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Camera: a Montecitorio studenti simulano lavori Parlamento

(ANSA) - CATANIA, 21 MAG - Prende il via oggi nella Camera dei Deputati 'Democracy', un progetto che permettera' a circa 1.000 studenti provenienti da tutte le regioni d'Italia di partecipare alla simulazione dei lavori del Parlamento in veste di parlamentari, elaborando e votando una determinata proposta di legge da loro stessi sviluppata. L'iniziativa e' promossa da Diplomatici, associazione di Catania impegnata nella formazione e nella internazionalizzazione degli studi. La simulazione e' riservata agli studenti universitari e delle scuole superiori, che per tre giorni si sfideranno nelle vesti di parlamentari affrontando e discutendo dei problemi del Paese. "La comprensione dei meccanismi dell'organo legislativo - dice il presidente dell'associazione Claudio Corbino - e' fondamentale per la formazione di una nuova generazione di cittadini consapevole e responsabile". Il momento culminante dell'iniziativa saranno le procedure di voto, con contestuale discussione e cerimonia conclusiva, che si svolgeranno dopodomani dalle 10 alle 17 all'interno dell'Aula dei gruppi parlamentari di Montecitorio. Ai lavori prenderanno parte, tra gli altri, il vice presidente della Camera, Luigi Di Maio, il segretario della Camera dei deputati, Ferdinando Adornato, Salvatore Carrubba, gia' direttore del Sole 24 e il politologo e direttore di Limes, Lucio Caracciolo.(ANSA). DA-COM 21-MAG-14 20:00 NNNN

Camera: "Democracy", mille studenti 'parlamentari' per 3 giorni

(AGI) - Catania, 21 mag. - Prende il via oggi alla Camera, "Democracy", progetto che permettera' a circa mille studenti provenienti da tutte le regioni d'Italia di partecipare a una simulazione dei lavori parlamentari, elaborando e votando una proposta di legge. L'iniziativa e' promossa dall'associazione Diplomatici, nata a Catania e impegnata nella formazione e nell'internazionalizzazione degli studi. "La comprensione dei meccanismi dell'organo legislativo e' fondamentale per la formazione di una nuova generazione di cittadini consapevole e responsabile", dice Claudio Corbino, presidente di Diplomatici. La simulazione e' riservata agli studenti universitari e delle scuole superiori che per tre giorni indosserano le vesti di deputati e discuteranno dei problemi del Paese. La sessione conclusiva venerdi' dalle 10 alle 17 nell'Aula dei gruppi parlamentari di Montecitorio dove interverranno tra gli altri Luigi Di Maio, vicepresidente della Camera, Ferdinando Adornato, deputato segretario, Salvatore Carrubba, gia' direttore del Sole 24 e il politologo e direttore di Limes, Lucio Caracciolo. (AGI) Ct1/Rap/Mzu 211714 MAG 14 NNNN

Democracy, studenti al parlamento

(CTZEN) - 21 maggio 2014 - Per la prima volta le porte di palazzo Montecitorio saranno aperte per circa ottocento tra liceali e universitari. Divisi in due commissioni, simuleranno la presentazione e il voto di due proposte di legge su temi strettamente legati all’attualità. I due testi saranno «consegnati agli organi delle Camere a consultazione», spiega Riccardo Di Stefano Sedere in parlamento, formare una commissione, discutere una proposta di legge. È quanto potranno fare circa ottocento studenti – delle superiori e universitari – che da oggi si riuniranno a Roma per un progetto innovativo, Democracy. «È la prima simulazione ufficiale del parlamento italiano», spiega il presidente della struttura, Riccardo Di Stefano. «Si svolgerà in tre giornate: oggi e domani gli studenti lavoreranno in due commissioni separate. Il terzo giorno – prosegue – saranno a Montecitorio per votare le proposte discusse». Due gli argomenti, entrambi di stretta attualità. Gli universitari si occuperanno di misure per incentivare l’occupazione; i colleghi più giovani, invece, si occuperanno di forme per la gestione privata dei beni culturali. L’idea è promossa dall’associazione Diplomatici e dal network internazionale Future leader society. Da Catania «sono partiti 15 studenti dell’Università e 15 delle superiori», racconta Di Stefano. Al termine dell’iniziativa i documenti votati verranno «consegnati agli organi delle Camere a consultazione». Prenderanno parte all’iniziativa il vicepresidente della Camera Luigi Di Maio, il deputato segretario della Camera Salvatore Carrubba e il direttore della rivista di geopolitica Limes Lucio Caracciolo. La seconda edizione è già in cantiere, «partirà a maggio e aumenterà il numero degli studenti», anticipa Riccardo Di Stefano. Che aggiunge: «Faremo una simulazione anche alla Borsa», allargando il campo di studio pratico anche nel settore economico. Per partecipare non serve aver seguito un particolare percorso di studi, «basta essere in regola con il corso di studi e gli esami», assicura il presidente.

Carmen Valisano

Lettera del Vice-presidente della "Camera Scuole"

(Democracy) - 24 maggio 2014 - Nei giorni 21, 22 e 23 maggio si è tenuto a Roma Democracy: la prima simulazione del Parlamento italiano per scuole e per università. Ho avuto il piacere e l’onore di dirigere i lavori della Camera dei Deputati per le scuole in qualità di Vice-Presidente. In un momento in cui i giovani sono così lontani dalla politica, sono stato piacevolmente sorpreso dal successo dell’evento. I giovani onorevoli dovevano redigere, discutere e far approvare un testo di legge di massimo cinque articoli, che avesse come scopo quello di risolvere il problema della disoccupazione giovanile in Italia. Gli studenti erano organizzati per gruppi politici, e potevano fare e disfare coalizioni, in un gioco politico modellato proprio su quello del nostro parlamento. Al termine della prima giornata, tre erano le coalizioni e tre i testi di legge passati in prima lettura. La seconda giornata è stata decisamente più movimentata, soprattutto in virtù del fatto che al termine della stessa, solo due sarebbe stati i testi di legge ammessi alla votazione finale. La cosa ha creato forte movimento e acuto dissenso tra le coalizioni, tanto da generare un ulteriore gruppo formato da partiti fuoriusciti dalle varie coalizioni. L’ultima giornata, quella più emozionante, si è tenuta alla Camera dei Deputati, ed ha visto lo svolgimento della votazione finale, durante la quale solo una delle due proposte di legge, passate in seconda lettura, sarebbe divenuta legge del Parlamento italiano. Tra i momenti più intensi e di più acceso dibattito, va annoverato senza dubbio il question time, durante il quale i giovani deputati hanno sollevato rilievi critici sulle proposte degli altri partiti. Questo momento di “batti e risposta” ha messo in risalto l’abilità politica degli studenti, i quali dovevano dimostrare non solo grande conoscenza dell’argomento oggetto della loro proposta ma, talvolta, anche abilità nell’eludere domande politicamente scomode. Tirando le somme di Democracy, alcuni giovani onorevoli si sono scoperti leader, altri invece grandi oratori, ed altri ancora attenti e meticolosi legislatori. Ciò che invece abbiamo scoperto noi che attentamente dirigevamo i lavori dall’Ufficio di Presidenza, è che esiste una generazione di giovani che, al contrario di ciò che la società vuole farci pensare, è ancora affamata di cose belle.

Manlio Marano

Last modified onWednesday, 18 February 2015 14:12

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